
Introduzione
Nella fase iniziale di un contratto di locazione, la descrizione dello stato dell’immobile è un dettaglio spesso trascurato. Eppure, la sua mancanza può avere conseguenze legali rilevanti, soprattutto al momento della riconsegna.
Secondo l’articolo 1590 del Codice Civile, in assenza di descrizione iniziale, scatta una presunzione giuridica favorevole al conduttore: si presume che abbia ricevuto l’immobile in buono stato di manutenzione.
Cosa prevede la legge
L’articolo 1590 c.c. disciplina l’obbligo del conduttore di restituire il bene “nel medesimo stato in cui lo ha ricevuto”, al netto del deterioramento derivante da un uso conforme al contratto. Tuttavia, se non esiste alcuna descrizione dello stato iniziale (come un verbale di consegna firmato), la legge presume che l’immobile sia stato consegnato in condizioni ottimali.
Cosa comporta questa presunzione?
In termini pratici, questa presunzione tutela l’inquilino (conduttore) da richieste risarcitorie pretestuose. Il locatore, infatti, non potrà limitarsi ad affermare che l’immobile è stato danneggiato: dovrà dimostrare rigorosamente, con elementi oggettivi, che i danni sono riconducibili al conduttore e che erano assenti al momento della consegna.
Non bastano:
- Il prezzo di locazione basso (non è prova dello stato dell’immobile)
- Il tipo d’uso (es. commerciale o intensivo)
- Considerazioni soggettive sulla “vetustà”
Cosa dice la giurisprudenza?
La Corte di Cassazione ha ribadito più volte questo principio. Nella sentenza n. 12384/2022, ha stabilito che la presunzione prevista dall’art. 1590, comma 2, può essere superata solo con prova rigorosa e non con semplici indizi.
Un’altra importante pronuncia, la sentenza n. 15361/2016, ha escluso che si possano usare elementi indiretti (come l’uso dell’immobile o il valore locativo) per aggirare la mancanza della descrizione iniziale.
Infine, una recente decisione del Tribunale di Napoli (n. 6025/2025) ha confermato che, in assenza di verbale iniziale, la richiesta di risarcimento danni avanzata dal locatore deve essere supportata da prove concrete, come fotografie datate, perizie, o testimonianze.
Come si possono tutelare le parti?
Per il locatore:
- Redigere un verbale di consegna dettagliato, allegando fotografie.
- Far firmare il verbale al conduttore al momento della consegna delle chiavi.
Per il conduttore:
- Conservare comunicazioni, email, e fotografie scattate all’ingresso nell’immobile.
- In caso di contestazione, far valere la presunzione legale dell’art. 1590.
Conclusioni
L’assenza della descrizione iniziale dell’immobile nel contratto di locazione non è una formalità trascurabile, ma può incidere in modo decisivo sulle controversie legate a presunti danni.
In questi casi, la legge tutela il conduttore, che beneficia di una presunzione di “buono stato” dell’immobile ricevuto. Solo una prova concreta, documentata e rigorosa potrà giustificare eventuali richieste di risarcimento da parte del locatore.
Per evitare dispute legali, è fondamentale che entrambe le parti, già nella fase iniziale della locazione, adottino strumenti di documentazione preventiva chiari e verificabili.

