Abolizione della Formula Esecutiva con la Riforma Cartabia

formula esecutiva

L’abolizione della Formula Esecutiva: una svolta nella giustizia civile

Con la Riforma Cartabia, dal 1° marzo 2023 è stata ufficialmente abrogata la formula esecutiva. Questo importante cambiamento ha modificato radicalmente il funzionamento dei titoli esecutivi e delle relative procedure, con l’obiettivo di semplificare e velocizzare l’accesso alla giustizia.

 

Cosa cambia per i titoli esecutivi

Grazie al nuovo quarto comma dell’articolo 474 c.p.c., le sentenze e i provvedimenti sono ora intrinsecamente esecutivi, senza bisogno della formula “Comandiamo”. Il titolo esecutivo è quindi direttamente utilizzabile, velocizzando l’azione del creditore.

 

Copie conformi senza limiti

Con la modifica dell’articolo 475 e l’abrogazione dell’articolo 476 c.p.c., viene eliminato il principio dell’unicità del titolo esecutivo. Ora è possibile ottenere copie conformi illimitate dell’atto originale, facilitando l’esecuzione e permettendo l’applicazione dell’articolo 683 c.p.c. sul cumulo dei mezzi esecutivi.

 

Le implicazioni pratiche

  • Ordinanza di rilascio: L’articolo 663 c.p.c. è stato modificato, aprendo alla possibilità di notificare ordinanze autosufficienti senza necessità dell’atto di citazione.
  • Regime transitorio: La nuova normativa si applica anche ai titoli precedenti al 1° marzo 2023 se il precetto è stato notificato successivamente.
  • Rilascio delle copie conformi: Gli avvocati possono certificare la conformità degli atti telematici. Per quelli cartacei, resta necessaria la copia del cancelliere.

 

Nuove responsabilità per gli avvocati

Con la fine del controllo da parte del cancelliere, l’avvocato deve ora verificare la provvisoria esecutività del titolo. Un compito delicato che richiede un’attenta valutazione, soprattutto nei casi di sentenze miste.

 

Rischi e criticità

La possibilità di emettere copie esecutive illimitate può portare a duplicazioni delle esecuzioni, generando problemi in caso di cessione del credito o sostituzione del difensore. Si attendono correttivi legislativi per evitare abusi e confusioni, soprattutto nei confronti della Pubblica Amministrazione.

 

Un precedente: l’ordine di liberazione

L’articolo 560 c.p.c., già nella sua versione del 2006, aveva introdotto il concetto di esecuzione senza formula esecutiva tramite l’ordine di liberazione. Questo strumento anticipava i principi della riforma, permettendo di liberare gli immobili in modo rapido e semplificato.

 

Conclusione

L’abrogazione della formula esecutiva rappresenta un passaggio chiave verso un sistema giudiziario digitalizzato, efficiente e moderno. Tuttavia, comporta nuove responsabilità legali per gli avvocati e richiede un adattamento alle nuove modalità operative.

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