
Cos’è l’Ordine di liberazione
L’ordine di liberazione è un provvedimento giudiziario che prevede l’attuazione della liberazione di un immobile, ma si distingue dalla classica esecuzione di rilascio. A differenza di quest’ultima, che si avvale dell’ufficiale giudiziario per l’esecuzione coattiva, l’ordine di liberazione è attuato direttamente dal custode giudiziario, sotto la supervisione del giudice.
Differenza tra ordine di liberazione e esecuzione di rilascio
L’esecuzione di rilascio segue le regole previste dagli articoli 605 e seguenti del codice di procedura civile, coinvolgendo l’intervento forzoso dell’autorità pubblica. L’ordine di liberazione, invece, fa riferimento all’articolo 560 del codice di procedura civile, nel testo riformato del 2020, e non richiede l’applicazione dell’articolo 609.
Questo rende la procedura più snella, rapida e diretta, affidando l’intero processo al custode, che agisce come ausiliario del giudice.
Attuazione dell’ordine di liberazione
L’ordine viene attuato (non eseguito) direttamente dal custode, seguendo le istruzioni impartite dal giudice che ha emesso il provvedimento. Il giudice può anche richiamare l’articolo 305 c.p.c. per stabilire modalità specifiche di intervento.
Provvedimenti di rilascio nell’ambito di azioni possessorie o misure cautelari sono tra i casi più comuni in cui si applica l’ordine di liberazione.
Gestione dei beni abbandonati nell’immobile
Un aspetto innovativo riguarda la gestione dei beni rimasti nell’immobile. Se il soggetto destinatario dell’ordine non ritira i propri beni entro i termini previsti, questi si considerano abbandonati (res derelicta). Ciò comporta l’acquisto a titolo originario da parte di chi possiede il bene, una modalità ritenuta più efficace rispetto alla procedura prevista dall’articolo 609, che poteva condurre alla vendita dei beni.
Implicazioni pratiche e vantaggi
L’adozione dell’ordine di liberazione comporta vantaggi anche sul piano pratico. Riducendo i tempi e le formalità tipiche dell’esecuzione forzata, consente un recupero più rapido dell’immobile. Inoltre, valorizza il ruolo del custode, che opera in stretta sinergia con il giudice. Questo approccio garantisce maggiore efficienza e tutela degli interessi patrimoniali delle parti coinvolte.
Conclusione
L’ordine di liberazione ex articolo 560 c.p.c. rappresenta un meccanismo più efficace e moderno per la liberazione degli immobili, soprattutto in presenza di beni abbandonati, grazie a una procedura semplificata e diretta sotto la guida del custode giudiziario.

