
Cos’è il Grave Inadempimento nei Contratti di Locazione
Il grave inadempimento è un elemento fondamentale nei procedimenti di sfratto per morosità, specialmente nei contratti di locazione commerciale. La valutazione del giudice si concentra sull’impatto delle eventuali cause che hanno impedito il pagamento del canone, soprattutto in situazioni straordinarie come la pandemia.
Chi Sopporta il Rischio delle Sopravvenienze?
In giurisprudenza si sono delineati tre orientamenti principali su chi debba sopportare il rischio quando l’attività commerciale non può proseguire regolarmente:
- Il conduttore sopporta il rischio: secondo questa visione, l’utilizzo del bene rientra nel rischio d’impresa. L’obbligo di pagamento resta valido anche se l’attività subisce perdite.
- Obbligo di rinegoziazione in buona fede: si riconosce un dovere di adattare il contratto alle nuove condizioni economiche, promuovendo una revisione temporanea del canone.
- Il rischio è del locatore: se il bene non può essere utilizzato per causa non imputabile al conduttore, questi può chiedere una riduzione del canone o addirittura sciogliere il contratto.
Il Ruolo della Causa del Contratto
Nel caso di locazioni commerciali, la causa concreta del contratto è legata all’uso effettivo dell’immobile. Se l’attività non può essere svolta per restrizioni normative, non si tratta semplicemente di un calo della clientela, ma di impossibilità oggettiva di utilizzo, che può giustificare la revisione del canone.
Procedimento di Sfratto e Valutazione del Giudice
In caso di morosità, il procedimento può sfociare nello sfratto convalida. Tuttavia, se il conduttore si oppone, la causa prosegue secondo il rito locatizio. Sarà il giudice di merito a valutare la gravità dell’inadempimento, anche tenendo conto di eventuali eventi straordinari che hanno compromesso l’equilibrio contrattuale.
Mediazione: Uno Strumento Alternativo al Contenzioso
La mediazione civile rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire e risolvere i conflitti nei rapporti di locazione. Anche se non obbligatoria nei procedimenti di sfratto, può essere disposta dal giudice. Le parti, con l’aiuto di un mediatore, possono trovare soluzioni flessibili, evitando il processo. Questo approccio è stato particolarmente efficace durante l’emergenza sanitaria, contribuendo alla risoluzione di molte controversie.

