
Lo sfratto per morosità rappresenta una procedura legale che i locatori possono utilizzare per risolvere rapidamente situazioni di mancato pagamento da parte del conduttore. Tuttavia, spesso emergono problematiche riguardo al ruolo del garante (fideiussore) nel contesto dello sfratto. Questo articolo chiarisce quando è possibile richiedere un decreto ingiuntivo e quando invece tale richiesta è inammissibile, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento del garante nel procedimento di sfratto.
Sfratto per Morosità e Decreto Ingiuntivo: Cosa Dice l’Art. 664 c.p.c.
Lo sfratto per morosità può prevedere il ricorso a un decreto ingiuntivo speciale ai sensi dell’art. 664 del codice di procedura civile. Questo particolare tipo di ingiunzione consente al locatore di ottenere un provvedimento immediatamente esecutivo, includendo non solo i canoni arretrati, ma anche quelli che scadranno fino al rilascio effettivo dell’immobile. Questa procedura garantisce al locatore un contraddittorio preliminare, dato che l’intimazione di sfratto per morosità deve essere notificata al conduttore prima dell’emissione del decreto.
Tuttavia, la legge specifica chiaramente che tale decreto ingiuntivo può essere richiesto solo nei confronti del conduttore. Solo le parti direttamente coinvolte nel rapporto di locazione, ovvero locatore e conduttore, possono essere parte attiva o passiva nel procedimento di sfratto per morosità. Il garante, quindi, non può essere soggetto a un decreto ingiuntivo emesso in tale contesto.
Differenze tra Sfratto e Fideiussione: Il Ruolo del Garante
Nella prassi, capita che il locatore cerchi di includere anche il garante nel procedimento di sfratto per morosità. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che i rapporti di locazione e di fideiussione sono soggetti a discipline diverse: lo sfratto segue un iter processuale speciale, mentre il garante risponde secondo il rito ordinario.
Nonostante il rapporto fideiussorio sia accessorio rispetto alla locazione, esso conserva autonomia giuridica e processuale. Ciò implica che, anche in caso di sfratto per morosità, il garante non può essere coinvolto direttamente nella richiesta di ingiunzione di pagamento. Il locatore, quindi, non è legittimato a richiedere un decreto ingiuntivo per morosità nei confronti del garante, poiché la legge consente solo azioni dirette contro il conduttore inadempiente.
Decreto Ingiuntivo verso il Garante: Perché è Inammissibile nello Sfratto per Morosità
La richiesta di un decreto ingiuntivo per morosità nei confronti del garante non trova fondamento giuridico e risulta, pertanto, inammissibile. La normativa sull’intimazione di sfratto per morosità non prevede che il garante possa essere coinvolto in tale procedura. Anche se il locatore qualificasse la richiesta di ingiunzione come domanda ordinaria di pagamento contro il garante, essa rimarrebbe priva di legittimità processuale e dovrebbe comunque essere rigettata.
L’esclusività del procedimento di sfratto per morosità per il solo rapporto locatizio rende inapplicabile ogni richiesta diretta verso il garante. In caso di morosità, il locatore può richiedere un decreto ingiuntivo solo nei confronti del conduttore. Tale impostazione trova riscontro in numerose sentenze, che hanno confermato l’autonomia tra l’obbligazione locatizia e quella fideiussoria.
Sfratto e Garante: Conclusioni
In conclusione, il sfratto per morosità è una procedura destinata esclusivamente al recupero dei canoni arretrati dal conduttore, senza che il garante possa essere destinatario di un decreto ingiuntivo ex art. 664 c.p.c. La disciplina speciale applicabile allo sfratto per morosità prevede che solo il conduttore possa essere destinatario dell’ingiunzione di pagamento, mentre il garante resta estraneo al procedimento e soggetto a un diverso rito processuale.
È quindi fondamentale, per chi si trova a gestire una situazione di sfratto per morosità, comprendere che il garante non può essere coinvolto in questo tipo di decreto ingiuntivo. Per risolvere eventuali controversie sul pagamento, il locatore potrà comunque agire nei confronti del garante attraverso un’azione ordinaria di recupero crediti.
Questa distinzione chiara tra sfratto e fideiussione tutela i diritti di tutte le parti e garantisce una corretta applicazione della normativa sugli sfratti e sui rapporti di locazione.

