
Il Tribunale di Vasto, con la sentenza n. 308 del 2024, ha accolto la domanda risarcitoria proposta dal locatore di un immobile situato in via Michetti n. 23 a Vasto, condannando la conduttrice per i danni arrecati durante la locazione e confermando la piena responsabilità della stessa.
La vicenda
Il proprietario dell’immobile aveva citato in giudizio la conduttrice, a seguito della restituzione dell’immobile in uno stato di grave deterioramento rispetto a quello in cui era stato consegnato. Nonostante il contratto di locazione stipulato l’11 aprile 2018 prevedesse espressamente l’obbligo del conduttore di restituire il bene nelle medesime condizioni in cui era stato ricevuto, la conduttrice, che non ha mai preso parte al processo, ha restituito l’immobile danneggiato, come riscontrato dal consulente tecnico d’ufficio (CTU).
La richiesta di risarcimento è stata quantificata in € 8.842,53 oltre IVA, somma ritenuta congrua dal Tribunale per coprire le spese di ripristino delle parti danneggiate dell’immobile.
I danni rilevati
Dalla perizia eseguita nel corso di un procedimento di accertamento tecnico preventivo (A.T.P.) è emerso che l’immobile presentava numerosi danneggiamenti: i pavimenti erano stati rovinati da interventi di pittura mal eseguiti, che avevano lasciato residui e macchie, i rivestimenti del bagno risultavano scalfiti, e gli infissi e le ringhiere dei balconi erano stati lasciati senza adeguata protezione, esponendo il ferro agli agenti atmosferici. Tutti questi danni sono stati documentati con fotografie e confermati anche da testimoni escussi nel corso del giudizio.
La mancata difesa della convenuta
La conduttrice, nonostante fosse stata regolarmente citata in giudizio, non si è costituita, né ha fornito alcuna prova che potesse giustificare il deterioramento dell’immobile. Secondo il codice civile (art. 1590 c.c.), il conduttore ha l’obbligo di restituire l’immobile nello stato in cui l’ha ricevuto, salvo l’usura derivante dall’uso conforme al contratto. Nel caso in esame, la conduttrice non ha nemmeno partecipato alla procedura di mediazione obbligatoria, mostrando un atteggiamento di completo disinteresse verso la controversia.
Il giudizio e le condanne
Alla luce delle prove raccolte, il Tribunale ha accolto la domanda risarcitoria del locatore. La sentenza ha condannato la conduttrice a pagare € 8.842,53 oltre interessi legali, a copertura dei danni causati. Oltre a ciò, la convenuta è stata condannata al pagamento delle spese processuali, incluse quelle relative al procedimento di accertamento tecnico preventivo, alla mediazione obbligatoria e alla consulenza tecnica d’ufficio, per un totale complessivo di oltre € 5.000.
Il Tribunale ha inoltre applicato una sanzione aggiuntiva ai sensi dell’art. 96, comma 3, c.p.c., stabilendo un ulteriore risarcimento di € 1.000, considerata la condotta della convenuta, caratterizzata da colpa grave e totale disinteresse per l’esito del giudizio.
Conclusioni
La sentenza del Tribunale di Vasto rappresenta un’importante conferma dei principi in materia di locazione immobiliare e di responsabilità del conduttore per i danni causati al bene locato. Essa evidenzia come l’onere di dimostrare l’avvenuta corretta restituzione dell’immobile gravi sul conduttore e ribadisce l’importanza di una gestione responsabile del rapporto locativo da parte di entrambe le parti.

