Ulteriore indennità di avviamento: protezione per i conduttori usciti

Un quadro normativo per tutelare i conduttori

L’articolo 34 della Legge n. 392 del 1978 prevede una specifica tutela per i conduttori di immobili adibiti a uso commerciale, introducendo un’ulteriore indennità di avviamento. Questa norma mira a compensare il conduttore uscente nel caso in cui l’immobile venga riutilizzato per la stessa attività o per un’attività affine entro un anno dalla cessazione della precedente.

 

Indennità aggiuntiva: condizioni e finalità

Secondo il comma 2 dell’articolo 34, il conduttore uscente ha diritto a un’indennità aggiuntiva pari al doppio dell’indennizzo ordinario se l’immobile viene utilizzato per la stessa attività o per attività analoghe, purché ciò avvenga entro un anno dal rilascio dell’immobile. Questa disposizione è stata pensata per evitare che il nuovo conduttore si avvantaggi dell’avviamento commerciale sviluppato dal precedente.

 

Il calcolo del termine annuale

Il termine annuale per l’indennità aggiuntiva non decorre dalla data di cessazione del contratto di locazione, ma dalla data effettiva di rilascio dell’immobile. Questo dettaglio è cruciale per garantire che il diritto all’indennità aggiuntiva sia correttamente applicato.

La prova dell’affinità dell’attività

Il giudizio sull’affinità delle attività svolte dal nuovo conduttore rispetto a quelle del conduttore uscente spetta al giudice, il quale valuta se la nuova attività trae vantaggio dall’avviamento del precedente conduttore. L’indennità aggiuntiva viene concessa solo se si dimostra che la nuova attività è similare o affine a quella precedente, con l’intento di prevenire un ingiusto arricchimento del nuovo conduttore a discapito del precedente.

 

Istanza autonoma per l’indennità suppletiva

Per ottenere l’indennità suppletiva, il conduttore uscente deve presentare un’istanza autonoma e motivata. Questo perché l’indennità suppletiva e quella ordinaria, sebbene collegate, sono fondate su presupposti giuridici differenti e richiedono istanze separate.

 

Conclusioni

La normativa sull’indennità di avviamento aggiuntiva protegge i conduttori uscenti, assicurando che non perdano l’avviamento commerciale sviluppato nel tempo. La legge prevede un meccanismo equo per compensare i conduttori e prevenire ingiusti arricchimenti, garantendo che il subentrante non possa sfruttare il lavoro e la clientela del conduttore precedente senza una giusta compensazione.

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