Privazione del possesso durante le riparazioni urgenti: tutela del conduttore

Spoglio ai danni del conduttore durante i lavori urgenti

Durante il periodo di locazione, possono sorgere necessità di effettuare riparazioni urgenti che non possono essere rinviate fino alla fine del contratto. Secondo l’articolo 1583 del Codice Civile, il conduttore deve tollerare tali riparazioni, anche quando comportano una privazione temporanea del godimento del bene locato. Questo obbligo riflette il principio di correttezza nelle relazioni contrattuali, sancito dagli articoli 1375 e 1175 del Codice Civile, che impone la collaborazione tra le parti per il corretto adempimento degli obblighi contrattuali.

 

Il diritto alla reintegrazione del possesso

In caso di privazione del possesso avvenuta in modo violento o occulto, il conduttore può esercitare l’azione di reintegrazione del possesso prevista dall’articolo 1168 del Codice Civile. Tale azione mira a ripristinare la situazione precedente allo spoglio, includendo il risarcimento dei danni causati. La giurisprudenza sottolinea che per configurare un atto di spoglio, l’autore deve avere consapevolezza di agire contro la volontà del possessore, come stabilito dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 16236/2011).

 

Il conduttore e l’azione contro il locatore

Il contratto di locazione impone al locatore l’obbligo di consegnare il bene al conduttore e di rispettare il diritto di quest’ultimo al godimento del bene locato. Qualora il locatore tenti di riprendere il possesso del bene in modo diretto, senza seguire le vie legali, questo comportamento configura un atto di spoglio. La Corte di Cassazione ha chiarito che il conduttore può chiedere la reintegra nella detenzione dimostrando il rapporto che ha dato origine alla sua detenzione (sentenza n. 1447/1996).

 

Tutela giuridica del conduttore durante le riparazioni

Anche durante il periodo delle riparazioni, il conduttore mantiene il diritto alla detenzione del bene locato. Se il locatore rifiuta di restituire il bene al termine dei lavori, il conduttore può proporre azione di spoglio contro di lui. La giurisprudenza conferma che il locatore che si rifiuta di restituire il bene, dopo aver eseguito le riparazioni, commette spoglio (sentenza n. 16136/2010).

 

Il comportamento del locatore e l’azione di spoglio

Il conduttore ha diritto a mantenere la detenzione del bene locato anche durante le riparazioni necessarie. La violenza nello spoglio non deve necessariamente consistere in un’attività materiale, ma può essere rappresentata da un comportamento del locatore finalizzato a impedire il possesso o il godimento del bene. Questo principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione, che ha riconosciuto la legittimità della tutela possessoria del conduttore anche contro il locatore che non restituisce il bene al termine dei lavori (sentenza n. 9381/1995).

 

Conclusione

In conclusione, il conduttore, pur privato temporaneamente del godimento del bene locato durante le riparazioni urgenti, mantiene il diritto alla detenzione del bene fino alla risoluzione del contratto. Può quindi esercitare l’azione di spoglio contro il locatore che rifiuti di restituire il bene al termine dei lavori. Questo diritto del conduttore è tutelato dalla legge, garantendo che possa godere appieno del bene locato una volta completate le riparazioni urgenti.

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