Il Rifiuto del Conduttore di Restituire l’Immobile alla Scadenza del Contratto di Locazione

La Restituzione dell’Immobile Locato

Quando un contratto di locazione giunge al termine, il conduttore ha l’obbligo di restituire l’immobile al proprietario. Sebbene non sia espressamente indicato nell’articolo 1587 del codice civile, questo dovere è implicito e viene chiaramente stabilito dall’articolo 1590, comma 1, c.c., che dispone che il conduttore debba riconsegnare l’immobile nello stesso stato in cui lo ha ricevuto, salvo il normale deterioramento dovuto all’uso. Questo obbligo ha una natura contrattuale e il mancato adempimento comporta una responsabilità di tipo contrattuale. L’obbligo di restituzione nasce dalla scadenza del contratto e si concretizza con la riconsegna delle chiavi, formalizzata spesso tramite un verbale di consegna firmato dalle parti coinvolte.

 

La Pluralità di Proprietari

Nel caso in cui un immobile sia posseduto da più proprietari, ciascuno di essi ha il diritto di agire per ottenere il rilascio dell’immobile alla scadenza del contratto di locazione. Tuttavia, se tra i comproprietari sorgono dissensi sulla gestione del bene comune, l’articolo 1105 c.c. prevede l’intervento dell’Autorità giudiziaria per risolvere i conflitti. In mancanza di un accordo tra i comproprietari, nessuno di essi può agire autonomamente contro la volontà degli altri per la risoluzione del contratto.

 

L’Azione del Comproprietario per il Rilascio dell’Immobile

La giurisprudenza ha chiarito che un comproprietario può agire in giudizio per ottenere il rilascio dell’immobile locato, presupponendo il consenso degli altri comproprietari, o almeno della maggioranza. Questo atto è considerato un’ordinaria amministrazione della cosa comune e non richiede l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri partecipanti alla comunione, salvo prova contraria che dimostri il dissenso della maggioranza dei contitolari. Se i comproprietari non sono d’accordo sull’intimazione di sfratto, uno di essi può agire solo previa autorizzazione del giudice, secondo l’articolo 1105 c.c.

 

La Condanna al Rilascio dell’Immobile

La condanna al rilascio dell’immobile non coinvolge solo il conduttore diretto, ma anche eventuali terzi che occupano l’immobile senza titolo. Se il terzo possiede un diritto di godimento opponibile al creditore, l’esecuzione per rilascio avverrà secondo l’articolo 608, comma 2, c.p.c. Il soggetto passivo dell’esecuzione è colui che detiene l’immobile senza titolo e a cui vanno notificati tutti gli atti esecutivi necessari.

 

Conclusioni

In caso di mancata restituzione dell’immobile da parte del conduttore alla scadenza del contratto, il comproprietario può agire per lo sfratto, trattandosi di un atto di ordinaria amministrazione. Questo diritto è esercitabile anche senza il consenso esplicito degli altri comproprietari, salvo prova di dissenso della maggioranza. Il comproprietario deve però verificare il rispetto delle procedure di disdetta, allegando la documentazione necessaria affinché il giudice possa emettere un’ordinanza di rilascio. In mancanza di un legame giuridico tra le parti, l’azione promossa dovrà essere qualificata come rivendicazione e non come restituzione.

Recommended Posts