Tribunale di Napoli e termine lungo per il rilascio nella finita locazione

Il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 1585/2024 del Giudice Dott. Vincenzo Trinchillo, ha emesso un importante provvedimento in materia di finita locazione, basandosi su argomentazioni di fatto e di diritto. La decisione, derivata da un caso specifico, mette in luce aspetti cruciali della legge 392 del 1978, in particolare l’articolo 56 che regola la richiesta del termine lungo per il rilascio.

 

Caso in esame

La questione sorge da un atto di intimazione di licenza per finita locazione e contestuale citazione per la convalida, in cui il locatore richiede il rilascio dell’immobile in seguito alla disdetta comunicata al conduttore, prevista per la scadenza contrattuale del 31 marzo 2024. La parte conduttrice, tuttavia, chiede un termine più lungo per il rilascio, sottolineando le difficoltà di trovare un nuovo alloggio.

 

Articolo 56 della legge 392 del 1978

L’articolo 56 della legge 392/78 stabilisce che in caso di licenza per finita locazione, il Tribunale può fissare una data per il rilascio dell’immobile, tenendo conto delle esigenze delle parti. Tale data, in mancanza di rilascio spontaneo, deve consentire al conduttore un congruo arco temporale per trovare un’altra soluzione abitativa.

Ragioni della decisione

Il Tribunale, dopo aver esaminato le argomentazioni delle parti, ha dichiarato la fondatezza della richiesta di risoluzione del contratto di locazione da parte del locatore. Quest’ultimo ha chiaramente espresso la volontà di destinare l’immobile a uso professionale proprio, come richiesto dalla legge.

Tuttavia, considerando le difficoltà abitative e economiche del conduttore, il Tribunale ha concesso un termine di rilascio fino al 31 luglio 2024. Questo termine, sebbene congruo per il conduttore, rispetta l’interesse del locatore a riottenere l’immobile per l’uso professionale.

 

Conclusioni e spese di lite

La sentenza ha confermato la cessazione del contratto di locazione per finita locazione e ha condannato la parte resistente al rilascio dell’immobile entro il termine stabilito. Le spese di lite sono state integralmente compensate, considerando che il procedimento ha soddisfatto l’interesse esclusivo del locatore e che la parte resistente ha semplicemente richiesto un termine adeguato per il rilascio.

 

In conclusione

La sentenza del Tribunale di Napoli, basandosi sull’art. 56 della legge 392 del 1978, ha risolto la controversia tra locatore e conduttore, garantendo un equilibrio tra le esigenze delle parti. La decisione riflette l’importanza di considerare le situazioni specifiche dei soggetti coinvolti in casi di finita locazione, applicando le disposizioni di legge in modo equo e ragionevole

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