Indennità di occupazione senza titolo: quale imposta di registro?

La questione relativa alla tassazione delle indennità di occupazione di un immobile senza titolo ha generato dubbi sul trattamento fiscale, principalmente riguardo all’applicazione dell’imposta di registro e di bollo. La distinzione del trattamento fiscale si basa sulla natura risarcitoria o corrispettiva dell’indennità pagata dal conduttore.

 

Natura risarcitoria o corrispettiva: l’importanza della distinzione

Il trattamento fiscale varia a seconda che l’indennità sia considerata risarcitoria o corrispettiva. Nel primo caso, si applica l’imposta di registro nella misura del 3%, nel secondo caso, del 2%.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito questa distinzione con una circolare e un comunicato stampa, confermando quanto già stabilito in precedenza con due risoluzioni.

 

La distinzione definita dalle risoluzioni

La risoluzione del 17 gennaio 1991 aveva già affermato che le indennità di occupazione di immobili non costituiscono canoni di locazione, ma rappresentano un risarcimento per il danno derivante dalla mancata utilizzazione del bene da parte del proprietario.

La risoluzione n. 22 del 1 marzo 2004 ha ribadito questa distinzione, stabilendo che le somme corrisposte dagli occupanti senza titolo possono essere considerate canoni di locazione, soggetti quindi all’imposta di registro del 2%, a meno che non siano chiaramente risarcitorie, nel qual caso si applica l’aliquota del 3%.

 

Quando si applica l’aliquota del 3%?

Secondo la circolare, l’aliquota del 3% si applica quando l’indennità ha chiaramente natura risarcitoria, come nel caso in cui il proprietario non desideri proseguire il rapporto di locazione.

 

Quando si applica l’aliquota del 2%?

Diversamente, l’aliquota del 2% si applica quando l’occupazione avviene dopo la scadenza del contratto o in assenza di contratto, e il proprietario non ha intrapreso azioni per rientrare in possesso del bene. In questo caso, le indennità possono essere assimilate ai contratti di locazione e quindi soggette all’imposta di registro del 2%.

 

Considerazioni finali

È importante notare che, in ogni caso, l’imposta di registro non può essere inferiore alla misura fissa di 67 euro. Questa distinzione è fondamentale per determinare correttamente il trattamento fiscale delle indennità di occupazione senza titolo.

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