Diritti e dinamiche familiari nel contratto di locazione

DIRITTI FAMILIARI LOCAZIONE

Il contratto di locazione, un atto giuridico complesso, si svela particolarmente intricato quando si tratta di considerare i diritti e le dinamiche familiari del conduttore. In questa prospettiva, è fondamentale comprendere come i membri della famiglia del conduttore possano beneficiare del godimento della proprietà locata, senza però assumere diritti contrattuali.

 

Diritti e ospitalità familiare

Secondo la giurisprudenza, il conduttore ha il diritto di condividere il godimento della proprietà locata con il suo nucleo familiare e di ospitare altre persone. Tuttavia, è importante sottolineare che familiari e ospiti non acquisiscono diritti o obblighi contrattuali, nemmeno quando vengono nominati esplicitamente al momento della stipula del contratto.

 

Scissione del nucleo familiare

In caso di scissione del nucleo familiare del conduttore, derivante da un suo necessitato allontanamento, la giurisprudenza stabilisce che la permanenza degli altri familiari nell’alloggio locato non può essere pregiudicata. La considerazione si basa sul nucleo familiare consolidato nella sua consistenza attuale, non su quello presente al momento della stipula del contratto. La tutela degli interessi dei familiari è indiretta ma riflessa.

 

Separazione e cambio di titolarità

In caso di separazione giudiziale o di fatto, scioglimento del matrimonio o cessazione degli effetti civili, la legge prevede che il coniuge assegnatario della casa coniugale sostituisca automaticamente l’altro nella titolarità del contratto di locazione (successione nel contratto di locazione). Ciò comporta l’attribuzione dei relativi diritti e obblighi, con la cessazione del rapporto di locazione per l’altro coniuge. La giurisprudenza sottolinea che i principi dell’apparenza del diritto non si applicano in questo contesto, dando priorità alla legge e alla tutela del coniuge assegnatario.

 

Risoluzione dei conflitti tra conduttori

Il fenomeno della doppia o plurima locazione di uno stesso bene a più conduttori solleva questioni legate alla risoluzione dei conflitti. La giurisprudenza, richiamando l’art. 1380 c.c., stabilisce che in tali situazioni, il godimento spetta a chi per primo lo ha conseguito, ignorando l’attualità del possesso. La priorità assume quindi un ruolo centrale nella risoluzione di tali dispute, senza considerare la buona o mala fede dei contraenti coinvolti.

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