Addizioni e migliorie nella locazione di immobili

addizioni e migliorie

Definizione e naturale evoluzione delle addizioni nella locazione

L’articolo 1592 del Codice Civile italiano regola la questione delle migliorie apportate dal conduttore alla cosa locata durante il periodo di locazione. In particolare, stabilisce che se il conduttore ha eseguito migliorie sulla cosa locata con l’autorizzazione del proprietario, quest’ultimo deve pagare un’indennità al conduttore alla fine del contratto. Tuttavia, il proprietario ha la facoltà di scegliere se ritenere le migliorie e, in tal caso, sarà tenuto a corrispondere all’affittuario un compenso che rappresenta il valore delle migliorie al momento della restituzione. L’articolo fornisce una cornice giuridica per affrontare la questione delle migliorie e stabilisce le condizioni in cui il conduttore ha diritto a un risarcimento per le migliorie eseguite durante il periodo di locazione.
In conformità con l’art. 1593 del Codice Civile, il conduttore che apporta modifiche alla cosa locata gode del diritto di rimuoverle al termine della locazione, a condizione che ciò non danneggi la proprietà. Tuttavia, sussiste la possibilità per il proprietario di optare per il mantenimento delle addizioni, in tal caso, è tenuto a corrispondere al conduttore un’indennità equa. Questo articolo regola le dinamiche tra il diritto del conduttore di rimuovere le addizioni e il diritto del proprietario di decidere sul loro mantenimento.
Esistono diverse interpretazioni sulla natura vincolante o meno dell’art. 1592 e dell’art. 1593 c.c., aprendo spazio a possibili accordi tra le parti, ma con attenzione ai principi generali di equità.

 

Ruolo dell’addizione nella soddisfazione dei bisogni del conduttore

Secondo le disposizioni richiamate, le addizioni sono rappresentate da integrazioni alla cosa locata, mirate a renderla più adatta alle esigenze del conduttore. È importante sottolineare che l’addizione può anche comportare una deteriorazione della cosa locata, violando così l’obbligo di conservazione del conduttore. In tal caso, il conduttore può essere chiamato a ripristinare la cosa, al fine di adempiere al suo obbligo di restituzione.

 

Distinzione tra addizioni separabili e inseparabili

Il regime delle addizioni si basa sulla distinzione tra addizioni separabili e inseparabili al termine della locazione, senza danni alla cosa o con nocumento. Secondo la dottrina, l’addizione inseparabile si verifica quando l’intervento del conduttore implica un’unione stabile tra due cose senza possibilità di separazione senza notevole deterioramento. Questa distinzione è fondamentale per determinare se il conduttore ha il diritto di rimuovere le addizioni alla fine del contratto di locazione.

 

Il dilemma delle addizioni: incremento di valore o deterioramento?

La valutazione dell’effetto delle addizioni sulla cosa locata è cruciale. La distinzione tra migliorie, che migliorano intrinsecamente la cosa, e addizioni, che rappresentano incrementi quantitativi, non sempre corrisponde alla realtà, che può essere più complessa.
Non tutte le addizioni comportano necessariamente un aumento di valore; ad esempio, una tettoia installata dal conduttore potrebbe pregiudicare l’estetica dello stabile. Al contrario l’installazione di un impianto di termosifoni, ad esempio, rappresenta senza dubbio una miglioria. Pertanto, la determinazione se un’addizione costituisca un miglioramento o un deterioramento richiede una valutazione accurata delle circostanze specifiche.
Questo approfondimento sull’effetto delle addizioni fornisce ulteriori chiavi interpretative per affrontare situazioni in cui la distinzione tra miglioramento e deterioramento non è immediatamente evidente, contribuendo a una comprensione più approfondita delle implicazioni legali e pratiche di tali modifiche durante il periodo di locazione.

Recommended Posts