Contributo Affitti: gli aiuti in Campania e Lazio

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CONTRIBUTO AFFITTI REGIONE CAMPANIA

La Regione Campania ha riconosciuto ai cittadini in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione a seguito dell’emergenza creata dal Coronavirus un bonus affitto.

In particolare si tratta un contributo straordinario che copre la metà del canone di locazione per tre mesi, per un importo massimo complessivo di € 750,00.

Le domande vanno presentate al Comune in cui si trova l’immobile e le scadenze per la presentazione delle stesse, pur variando da Comune a Comune, sono tutte prossime in quanto i Comuni devono girare l’elenco delle domande alla Regione entro il 12 maggio.

Ad esempio, per il Comune di Napoli la domanda può essere presentata entro il 7/5/2020.

I Comuni possono acquisire le domande anche per il tramite o col supporto dei Caf, Centri di assistenza Fiscale, o delle organizzazioni sindacali.

Per richiedere il bonus si deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Essere titolare di un contratto di locazione, registrato prima del 23/02/2020 ed in corso di validità, di un appartamento di categoria da A/2 ad A/7 adibito ad abitazione principale.
  2. Non essere titolare del 100% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio situato nella Regione Campania e adeguato al proprio nucleo familiare.
  3. Aver percepito nell’anno 2018, per l’intero nucleo familiare, un reddito imponibile pari o inferiore ad € 35.000,00.
  4. Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito di impresa, arte o professione: aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, una riduzione del volume d’affari di almeno il 50 per cento sul totale dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del medesimo anno.
  5. Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito da lavoro dipendente o assimilato al lavoro dipendente: aver subito, per effetto delle misure restrittive introdotte per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, una riduzione del reddito da lavoro dipendente e/o assimilato di almeno il 20 per cento sul totale percepito nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del medesimo anno.
  6. Per i nuclei familiari in cui vi sono soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente e soggetti titolari di reddito di impresa, arte e professioni, oppure il medesimo soggetto è titolare di entrambe le categorie di reddito, è necessario che per almeno una categoria di reddito sia rispettato il requisito di cui ai punti 4 o 5.

(fonte)

CONTRIBUTO AFFITTI REGIONE LAZIO

Anche la Regione Lazio ha emanato delle misure molto simili a quelle della Regione Campania.

I contributi sono previsti per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020 (40% del totale di tre mensilità), e su richiesta dei beneficiari il contributo può essere versato direttamente ai locatori.

Anche in questo caso le domande vanno presentate al Comune in cui si trova l’immobile e le scadenze per la presentazione delle stesse, pur variando da Comune a Comune, sono tutte prossime in quanto i Comuni devono girare l’elenco delle domande alla Regione entro il 25 maggio.

Ad esempio, per il Comune di Roma la domanda può essere presentata entro il 18/5/2020.

In particolare i requisiti per accedere al contributo per la Regione Lazio sono i seguenti:

  1. cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno;
  2. residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro e di studio, nel Comune e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo per il sostegno alla locazione;
  3. titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato;
  4. mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nell’ambito territoriale del Comune di residenza ovvero nell’ambito territoriale del Comune ove domicilia il locatario di alloggio per esigenze di lavoro e di studio. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare;
  5. non avere ottenuto per l’annualità 2020 indicata nell’avviso, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della stessa Regione Lazio, di Enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi;
  6. reddito complessivo familiare pari o inferiore a € 28.000,00 lordi per l’anno 2019 e una riduzione superiore al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo 23 febbraio –31 maggio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione riferita a licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione ecc), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia, sia a redditi da lavoro autonomo/liberi professionisti.

(fonte)

Se hai bisogno di chiarimenti in merito ai requisiti per accedere al beneficio rivolgiti al nostro studio, saremo lieti di aiutarti.

Sospensione o Riduzione dell’affitto per il Coronavirus nelle Locazioni Commerciali

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La questione relativa alla possibilità per i conduttori di immobili per uso commerciale di sospendere, per tutta la durata dell’emergenza da coronavirus, il pagamento dei canoni di locazione è dibattuta ed ha dato vita a due orientamenti opposti, uno favorevole e uno contrario.

Vediamo cosa sostengono coloro che sono contrari alla sospensione del canone e coloro che sono favorevoli.

 

Tesi favorevoli alla sospensione dell’affitto per il Coronavirus

I sostenitori della tesi favorevole alla sospensione del canone si rifanno all’art. 1256 c.c., che dispone quanto segue:

l’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile.

Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento”.

Pertanto, alla luce del comma 2 del suddetto articolo, il sopraggiungere di una causa di “forza maggiore”, che rende temporaneamente impossibile l’esecuzione del contratto, giustificherebbe l’eventuale ritardo da parte del conduttore nell’adempimento della propria obbligazione di pagamento del canone.

Secondo i sostenitori di tale tesi, fintanto che perduri l’emergenza sanitaria, il ritardo nel pagamento dei canoni non dovrebbe configurare responsabilità in capo al conduttore che però, al termine della stessa emergenza, dovrà pagare tutti i canoni arretrati.

 

Tesi Contraria alla Sospensione

Secondo i sostenitori della tesi contraria, il conduttore sarebbe legittimato alla sospensione o riduzione del canone di locazione solo in caso di inadempimento del locatore, cosa che non si verificherebbe a seguito dei provvedimenti del governo che impongono la chiusura dei negozi.

Infatti, l’immobile locato, durante l’emergenza da Covid 19, sebbene non accessibile a lavoratori e al pubblico, permane nell’esclusiva disponibilità del conduttore, che ivi custodisce beni e mezzi di produzione, per cui non vi sarebbe alcun inadempimento da parte del locatore giustificante una sospensione o una riduzione del canone.

 

È Possibile la riduzione o la sospensione dell’affitto per il Coronavirus?

Il locatore può essere sollecitato a ricondurre a equità, anche solo per un tempo limitato, le condizioni economiche del contratto di locazione, al fine di evitare una risoluzione dello stesso su iniziativa del conduttore (cfr. artt. 1464 e 1467 c.c.).

Questa previsione si rifà al principio di buona fede contrattuale, a fronte di un’emergenza sanitaria che ha mutato in modo rilevante l’equilibrio delle reciproche obbligazioni di locatore e conduttore.

Spetterà, tuttavia, al locatore acconsentire ad un ridimensionamento del canone locativo, non essendoci alcun obbligo dello stesso di concederlo.

 

Per la complessità ed incertezza delle questioni giuridiche trattate, che tu sia locatore o conduttore di immobile per uso commerciale, è importante rivolgersi ad un avvocato esperto in materia di locazioni che possa sostenere al meglio ciascuna delle tesi sopra descritte.

Se hai bisogno di assistenza contattami compilando il form qui sotto riportato: