Sfratto per Finita Locazione: come si svolge

sfratto per finita locazione

Bentornato sul mio blog!

Abbiamo già avuto modo di parlare delle procedure di sfratto in generale e dello sfratto per morosità e in questo focus approfondiremo tutti i dettagli legati alla procedura di sfratto per finita locazione.

Quando Avviene lo Sfratto per Finita Locazione

Lo sfratto per finita locazione si attua quando gli inquilini, pur essendo terminato il contratto d’affitto con il locatore, non lasciano l’immobile e continuano a disporne.

Ci sono alcuni requisiti e presupposti per poter avviare questo tipo di procedimento:

  • il contratto di locazione deve essere valido;
  • il locatore deve aver inviato (con le giuste tempistiche) l’avviso di disdetta del contratto.

Senza questi due presupposti fondamentali, il locatore non può avviare una procedura di sfratto.

Questa tipologia di sfratto è regolamentata dall’articolo 657 c.p.c:

Il locatore o il concedente può intimare al conduttore, all’affittuario coltivatore diretto, al mezzadro o al colono licenza per finita locazione, prima della scadenza del contratto, con la contestuale citazione per la convalida, rispettando i termini prescritti dal contratto, dalla legge o dagli usi locali.
Può altresì intimare lo sfratto, con la contestuale citazione per la convalida, dopo la scadenza del contratto, se, in virtù del contratto stesso o per effetto di atti o intimazioni precedenti, è esclusa la tacita riconduzione.

Come avviene la procedura

Il primo passo da compiere per il proprietario dell’immobile intenzionato ad avviare una procedura di sfratto per finita locazione è quello di rivolgersi ad avvocato qualificato.

Il legale procederà con una richiesta di notificazione all’inquilino di un atto di intimazione di sfratto, accompagnato dalla citazione per la convalida.

In questo atto si invita l’inquilino a presentarsi in Tribunale, alla data indicata, per la prima udienza.

Nota importante: il tribunale competente è quello del luogo in cui è ubicato l’immobile e non possono passare meno di 20 giorni tra la notificazione dell’atto e la prima udienza.

Una volta in tribunale, si possono verificare due ipotesi:

  • l’inquilino non si presenta o non si oppone: in questo caso il giudice convaliderà lo sfratto disponendo il termine massimo entro il quale dovrà essere liberato l’immobile.
  • l’inquilino contesta lo sfratto: in questo caso si avvierà una controversia giudiziale che si concluderà con una sentenza.

Procedura Finale: i tempi

Con la convalida dello sfratto, il giudice disporrà il termine massimo entro il quale l’inquilino dovrà lasciare l’abitazione. Se quest’ultimo si rifiuta di farlo sarà soggetto all’azione dell’ufficiale giudiziario ed eventualmente delle forze dell’ordine.

Le tempistiche dello sfratto per finita locazione (così come quelle dello sfratto per morosità), non hanno mai una durata simile e dipendono da caso a caso.

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